Il Biotecnopolo di Siena si conferma al centro della strategia nazionale per la ricerca biomedica e la sicurezza sanitaria. In occasione dell’evento “Biotecnologie per la sicurezza nazionale”, che ha riunito istituzioni, comunità scientifica e imprese, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito il sostegno del Governo alla Fondazione, definendolo «una scelta strategica» per rafforzare le capacità italiane nel campo delle biotecnologie e della lotta alle malattie infettive.
Tra le priorità figura il contrasto all’antimicrobicoresistenza, già al centro dell’agenda sanitaria della presidenza italiana del G7 nel 2024. Il Biotecnopolo punta a contribuire allo sviluppo di nuovi strumenti di prevenzione e trattamento, inclusi vaccini e anticorpi monoclonali, attraverso un approccio One Health che integra salute umana, animale e ambientale.
Un ruolo centrale è affidato alla collaborazione tra ricerca pubblica e industria farmaceutica. Il confronto ha coinvolto, tra gli altri, Dompé, Chiesi, Menarini, GSK e VisMederi, con l’obiettivo di favorire il trasferimento delle scoperte scientifiche verso le applicazioni cliniche, attrarre investimenti e consolidare le capacità produttive nazionali.
L’integrazione tra ricerca biomedica e tecnologie avanzate è stata approfondita anche con Leonardo. Il presidente Francesco Macrì ha evidenziato le opportunità offerte dalla collaborazione tra competenze scientifiche, infrastrutture tecnologiche e capacità industriali, con particolare attenzione al supercalcolo, all’intelligenza artificiale e alla sicurezza dei dati.
Il progetto si sviluppa attraverso una rete di collaborazioni che comprende l’Istituto Superiore di Sanità, strutture cliniche e centri di ricerca, oltre a iniziative europee come lo European Vaccines Hub. L’obiettivo è rafforzare il ruolo dell’Italia nella ricerca sulle minacce biologiche e creare le condizioni per trasformare l’innovazione scientifica in soluzioni disponibili per il sistema sanitario.